Il corvo quale animale simbolico e alchemico

Il corvo quale animale simbolico e alchemico

riuscita fissazione delle sostanze volatili e il ristabilito equilibrio tra gli opposti/complementari (Vedi immagine). Il simbolismo del corvo è pieno di contrapposizioni interpretative e questa caratteristica lo accomuna alla sostanza trasformante degli alchimisti che è capace di essere «da un lato, qualcosa di assolutamente a buon mercato, vile, perfino spregevole […] e di denotare, dall’altro lato, qualcosa di prezioso, il divino stesso.».

        Quale simbolo di solitudine, il corvo è la figura allegorica dell’eremita che si isola dal mondo nelle profondità della terra per ricercare una vita ascetica e per raggiungere un piano spirituale superiore. È un animale sacro ad Apollo, dio del sole, e questo legame con il sole lo ha reso nelle incisioni degli alchimisti l’eccellente corrispondente del sol niger (altro sinonimo di Nigredo). È altresì il messo di Apollo. Non disdegna di cibarsi di carogne e ciò rende il corvo l’emblema del traghettatore di anime che sovrintende al passaggio dalla vita alla morte; testimone diretto della putrefazione della materia.

        Certi elementi simbolici che sono tipici dell’archetipo del volatile tout court più che di un genere di uccello in particolare trovano compiutezza nei costumi del corvo ed è forse per tale ragione che proprio questo animale è stato più spesso scelto – protagonista nel racconto popolare, nel mito, nella tradizione esoterica – quale tramite tra l’esperienza del terreno e l’esperienza dell’ultraterreno, poiché meglio di altri generi di uccelli incarna in sé le qualità peculiari del messaggero e dello psicopompo. Unica eccezione potrebbe essere l’ibis, animale sacro per la religione egizia. Il simbolismo dell’ibis, così come quello del corvo, si fonda sulla contrapposizione tra empietà e purezza. Per esempio, in relazione alle abitudini di quest’ultimo animale legate al cibo e all’acqua, è stato osservato che è solito nutrirsi anche di carcami, ma per abbeverarsi sceglie solamente acque limpide1. È raffigurato come ibis o essere ibiocefalo il dio egizio Thoth, scriba divino che soprintende alla pesatura del cuore dei defunti operata da Anubi (Vedi immagine), ne registra i risultati e proclama il verdetto2. Thoth era il messaggero degli dei come Ermes presso i greci e Mercurio presso i romani. E anche Ermes e Mercurio, come Thoth, hanno un