Il corvo quale animale simbolico e alchemico

Il corvo quale animale simbolico e alchemico

        Tra le tante figure di trickster che possiamo identificare (Loki, Hermes, Maui, Pulcinella, il Coyote per le popolazioni precolombiane del Messico) entra di diritto anche il Corvo il quale, con nomi simili, è presente nella Mitologia di tutta la preistorica Beringia ove esso è considerato il costruttore dei mondi, il fecondatore della terra, il progenitore degli uomini.

        Una scintilla di questa antica tradizione del Corvo, non più come animale funesto e portatore di lutti, ma quale scintilla di vita e di creazione si ritrova anche nella letteratura rabbinica ove la presenza del corvo nell’Arca di Noè si arricchì di un nuovo episodio assai significativo. Infatti, durante la permanenza nella nave, tutti gli esseri viventi si impegnarono a mantenersi puri e casti, ad eccezione di sole tre figure: Cam, il primo figlio di Noè che darà anche altri problemi in futuro, il cane ed il corvo. Il cane (ma forse sarebbe meglio dire il Coyote) ed il Corvo, due trickster, due creatori di mondi, la cui potenza generatrice non può essere contenuta nemmeno per il limitato periodo di tempo di permanenza sull’Arca. Essi infatti, da veri trickster, non solo tendono a violare le leggi per il mero gusto di farlo ma esprimono una capacità generatrice talmente prorompente da non trovare contenimento nemmeno durante i giorni dell’Ira di Dio.

        Il simbolo nero del Corvo ha attraversato le epoche ed inciso su diverse culture, dalle religioni misteriche come quella del dio Mithra ove il primo grado dell’iniziato era per l’appunto rappresentato dal Corax o Corvo alle armate normanne che muovevano alla conquista dell’Europa sotto la protezione dello Stendardo del Corvo che, nelle leggende, avrebbe dispiegato le ali a significare la prossima vittoria nello scontro o, rinserrandole, avrebbe preavvisato dell’imminente disfatta, alla tradizione che la “Divina Commedia” di Dante abbia visto la luce nel monastero della Santa Croce del Corvo a Sarzana (la descrizione di un mondo nuovo nel luogo dedicato ad un creatore di mondi?) fino ai corvi nelle tragedie di Shakespeare, la cui voce gracchiante perseguita il colpevole Macbeth.

        E poi, come dimenticare il film di Hitchcock “Gli Uccelli”? (Vedi immagine)

      In un contesto cromatico bianco e nero, i corvi ed i loro fratelli gabbiani,