Il corvo quale animale simbolico e alchemico

Il corvo quale animale simbolico e alchemico

pianure e delle aree boschive dell’emisfero boreale e la loro figura massiccia e scura risalta ulteriormente sui rami scarni degli alberi in inverno. Questo comportamento, oltre alla circostanza che essi sono predatori attivi di altri animali, pur non disdegnando di alimentarsi di carogne, ha fatto sì che stormi di corvi si aggregassero agli eserciti in marcia e calassero sui campi di battaglia a banchettare dei corpi dei caduti. Tutto questo ha portato all’elaborazione nella cultura delle popolazioni eminentemente europee della figura del corvo quale tramite tra la realtà umana e quella spirituale, di vero e proprio traghettatore delle anime e di portatore di sventura e morte.

        I migliori esempi di questa tradizione possono ritrovarsi nella mitologia greca ed in quella norrena. Nella prima, il corvo è indicato quale animale associato ad Apollo, il dio profetico per eccellenza, il quale avrebbe chiesto all’uccello di custodire la sua amata Coronide in sua assenza. Ella, tuttavia, approfittando delle continue assenze del dio, avrebbe conosciuto un uomo e da lui si sarebbe fatta amare, cosicché il corvo, che avvertì il dio solo a misfatto realizzato, reo di aver portato ad Apollo la sgradevole notizia del tradimento, avrebbe subito la trasformazione delle sue penne da bianche immacolate a nere, quale simbolo di sventura.

        Il passaggio dal bianco al nero o, al contrario, dal nero al bianco sarà un elemento presente anche in altre tradizioni culturali e troverà la sua sublimazione nel mondo dell’alchimia. Allo stesso modo, il corvo assume la funzione di messaggero nelle narrazioni dei popoli del nord, per essi, due corvi, chiamati Huginn (il Pensiero) e Muninn (il Ricordo) accompagnano sempre il padre di tutti gli dei, Odino. Essi lo abbandonano all’alba e percorrono i sette mondi ed alla sera tornano dal padrone e gli sussurrano all’orecchio tutto quanto essi hanno veduto.

        Allo stesso modo, il corvo è il fido messaggero della dea del sole giapponese Amaterasu e ne trasmette le volontà agli uomini ed è il simbolo della dea Morrigan, la quale si trasforma per l’appunto in corvo quando scende in battaglia o spiega ai drudi nelle scure foreste irlandesi i segreti del mondo.