Il corvo quale animale simbolico e alchemico

Il corvo quale animale simbolico e alchemico

        Quello che segue è il frutto del lavoro di ricerca portato avanti con Nicola Perrotti (pp. 1,2,3,4,5), eccellente esoterista ed esperto conoscitore dei simboli. Bibliografia a pagina 10.

        La Torre di Londra, castello costruito nel 1078 da Guglielmo il Conquistatore che attualmente custodisce il tesoro della famiglia reale inglese, è vigilata da uno speciale corpo di guardia, sei corvi imperiali che, perlomeno dai tempi della Restaurazione inglese (metà XVII secolo), abitano quegli spazi, curati ed alimentati con la massima cura (Vedi immagine). Alla loro sopravvivenza una leggenda popolare collega il destino della Corona inglese e del Regno Unito medesimo: alla morte dell’ultimo corvo, essa infatti cadrà inevitabilmente e con essa il Regno intero. Da allora, dunque, essi sono osservati con il massimo scrupolo tanto che si dice che il medesimo Churchill, durante le fase più dure dei bombardamenti tedeschi sulla città, ebbe il tempo e l’attenzione di mettere in salvo l’unico corvo sopravvissuto agli attacchi aerei affinché garantisse la continuità nel tempo della monarchia inglese. Il curioso episodio non è che uno delle tante storie e leggende che si tramandano sul corvo e sulle sue abitudini, leggende che ci parlano della sensazione di timore e reverenza che la sua presenza nera nel cielo ed il risuonare del suo stridulo verso scatenavano nei nostri antenati. E così il corvo, nel passare dei secoli e delle osservazioni naturalistiche, ha assunto caratteri archetipali nella simbologia delle diverse culture umane e – a maggior ragione – in quella specifica regione della conoscenza umana che è l’alchimia.

        Il corvo è uno dei più grandi Passeriformi viventi, ha l’areale di diffusione più vasto tra tutti gli uccelli e è tra quelli dotati del maggior cervello in proporzione al peso. Non deve, pertanto, stupire che esso sia in grado di manifestare comportamenti complessi, quasi “umani”, condotta questa che ha evidentemente colpito nel tempo l’immaginazione degli esseri umani. Come molti altri Passeriformi, i corvi sono attratti dagli oggetti luccicanti che tendono a sottrarre di rapina per nasconderli, sono in grado di emettere suoni riproducendo i versi degli altri animali e, in determinate circostanze, alcune parole umane. Da tempo immemore, i corvi, che non effettuano migrazioni autunnali, sono una presenza costante, per non dire invadente, delle