Dagli angeli del Caravaggio all’androgino alchemico

Dagli angeli del Caravaggio all’androgino alchemico

psicopompo.

        Giunti a questo punto è legittimo domandarsi se sia sufficiente addurre la sensualità ermafrodita dell’angelo del “Riposo durante la fuga in Egitto” a sostegno della tesi secondo la quale quella figura eterea potrebbe rappresentare l’androgino alchemico. In effetti almeno due elementi parrebbero mancare per pensare di poter assimilare l’angelo caravaggesco a Mercurio: un simbolo di equilibrio e un simbolo di morte. Ebbene, il pentagramma inteso come rigo musicale è soggetto alla stessa interpretazione numerologica del pentagramma pitagorico ovvero la stella a cinque punte: il numero tre indica il principio maschile e il numero due il principio femminile; il «numero cinque esprime l’unione dei diseguali. Da questo punto di vista è un microcosmo»1. Osservando attentamente il violino, poi, si nota un particolare che rivela la presenza della morte nascosta all’interno della composizione pittorica: una delle corde è spezzata, come se Atropo l’avesse recisa (Vedi immagine).