Dagli angeli del Caravaggio all’androgino alchemico

Dagli angeli del Caravaggio all’androgino alchemico

«coesistono armoniosamente, in competizione»1. Insieme, i due strumenti in mano all’androgino alchemico, sono allegoria del dominio esercitato sullo spazio e sul tempo dallo Spirito che agisce come Uno, perché è «non dualità della dualità»2.

        I sette pianeti raffigurano il macrocosmo specchiato nel microcosmo del Rebis. Marte, legato al Ferro, rappresenta la forza distruttrice dei sentimenti, l’odio. Venere, legata al Rame, rappresenta la forza creatrice dei sentimenti, l’amore. Insieme costituiscono le qualità esteriori. Giove, legato allo Stagno, rappresenta il giudizio. Saturno, legato al Piombo, rappresenta la perseveranza. Insieme costituiscono le qualità interiori. Il Sole e la Luna, legati rispettivamente all’Oro e all’Argento, rappresentano la vita e la fecondità. Mercurio è rappresentato come il più luminoso dei pianeti perché contiene in sé l’energia sia del Sole che della Luna ed è preposto a dirigere gli organi della ragione.

        «Mercurio consta di tutti gli opposti immaginabili. Esso è un’esplicita dualità, che però viene sempre indicata come unità», «è fisico e spirituale nello stesso tempo», «è il diavolo, è un redentore che indica la via»3. È il trasformatore, il trasformante e il trasformato. Fondamentalmente, quando gli alchimisti parlano di Mercurio o dell’Androgino alchemico, si riferiscono alla medesima cosa. Lo Spirito è celato nella materia che appare come argento vivo. L’opera alchemica sorge dall’Uno e ritorna all’Uno. Il Rebis è l’umano perfetto ermafrodito che si è scisso in uomo e donna per poi tornare unificato. È l’uroboro che uccide se stesso perché l’inizio dell’Opera è la putrefazione. Tutto deve morire per poter rinascere migliorato. E tutto può putrefarsi, anche i metalli e le energie immateriali. È fondamentale consumare se stesso fino a divenire Prima Materia in un moto circolare che procede a ritroso fino a tornare alla fonte di tutto che è l’Essere supremo; eseguire l’opera di putrefazione (morte e rinascita) e ridursi a Prima Materia (Rebis) facendosi guidare da Mercurio lo