Estate '92. Via Roma 148

Estate ’92. Via Roma 148

La tenda di bianco e di giallo, sinuosa, che ondeggia.
La voce che chiama vicino e che insegna la spesa:
la conta del sale.

Comari e le ciarle e la torrida estate.
La ripida scala di pietra, affollata,
che affaccia sul mare,
lontana dal mare.

La strada del re, polverosa, che trema.
L’argilla che rossa colora un po’ l’aria.
L’argilla che sporca di rosso il lenzuolo.

La pioggia che cade improvvisa e di fretta
a portare al riparo il lindo mantile
che orna di trine la mensa del duomo.

Gorgoglia sul fuoco con fiotti brucianti
il sugo che sazia l’avita pignatta.