Geografia e esoterismo. La proiezione cordiforme di Mercatore

Geografia e esoterismo. La proiezione cordiforme di Mercatore

superficie piana con una forma a cuore non è, infatti, una soluzione matematica pratica e più che nella ricerca di una soluzione elegante e originale si può spiegare con la vicinanza di Mercatore agli ambienti interessati all’Ermetismo. Egli, di fatto, secondo alcune fonti, si dedicò allo studio dei testi ermetici dai quali può aver appreso le nozioni di cuore come centro dell’etica, fonte dei sentimenti, umano microcosmo. La terra, come il cuore dell’uomo, è il centro dell’universo e si trova al bivio fra la via del vizio e la via della salvezza spirituale.

        I sentimenti misterico-religiosi evocati dalla mappa si sublimano nell’immediato raffronto cuore dell’uomo – cuore dell’universo. La terra è il teatro delle passioni e delle azioni dell’uomo e solamente l’illuminazione [o, per il luteranesimo, la grazia divina] può portare armonia [salvezza]. La visione dall’alto sul mondo di chi osserva una carta del globo, così come fu per Scipione che sognò di poter osservare il mondo dall’alto finendo con il rendersi conto della finitezza dell’uomo, spinge alla riflessione sui traguardi individuali e anche sociali e attribuisce al Katascopos (la vista dall’alto) un’alta valenza iniziatico-simbolica. In un’epoca di forti contrasti per il dominio del mondo fra i potenti imperi coloniali e di intolleranza religiosa, una carta a forma di cuore può ben assurgere a manifesto politico e spirituale che in chiave stoica invita a riconsiderare il ruolo degli uomini nel teatro del mondo1. Prima ancora che soluzione matematica al problema della rappresentazione del globo terrestre sul piano, la mappa cordiforme consegna a chi sa coglierlo un messaggio occulto veicolato dall’emblema della carità, dell’amore reciproco, della forza dell’illuminazione.

        La funzione della proiezione cordiforme di Mercatore (e delle mappe analoghe e a questa contemporanee) va oltre la pratica geografica: è una rappresentazione simbolica che ha il proposito di magnificare la comune patria degli uomini e il valore della pace e della tolleranza. È auspice metafora dell’Harmonia mundi, amore universale che salva l’umanità.