Geografia e esoterismo. La proiezione cordiforme di Mercatore

Geografia e esoterismo. La proiezione cordiforme di Mercatore

all’esterno, dell’Aria (divisa in tre regioni: calda-secca/fredda-umida/calda-secca) subito dopo, poi dell’Acqua e infine della Terra che, essendo leggermente decentrata rispetto alle altre sfere, riemerge dall’Acqua all’altezza dell’emisfero Nord1.

        La geografia matematica di Tolomeo tornerà prepotente a farsi protagonista quando le mappe avranno assunto un ruolo importante per la politica e per i commerci. Il 7 Giugno 1494 fu firmato il trattato di Tordesillas da Castiglia e Portogallo. Il trattato divise il mondo al di fuori dell’Europa in due semisfere: da una parte dominava l’Impero spagnolo e dall’altra l’Impero portoghese, con le zone di influenza separate lungo il meridiano Nord-Sud a una distanza di trecentosettanta leghe ad Ovest dalle Isole di Capo Verde. Le terre a Est di questa linea ricaddero sotto l’influenza del Portogallo e quelle a Ovest – compresi i territori scoperti da Colombo – della Spagna. Nell’ambito della lotta per la conquista dell’egemonia del commercio delle spezie fra Castiglia e Portogallo, quando fu necessario collocare con la maggiore precisione possibile, sul globo, la posizione delle suddette isole per determinare se secondo il trattato di Tordesillas le isole Molucche fossero da ascrivere al dominio spagnolo o a quello portoghese, le proiezioni tolemaiche e i calcoli matematici per definire latitudine e longitudine si rivelarono cruciali. Nel 1529 il trattato di Saragozza mise la parola fine alla vicenda della proprietà territoriale a favore dei portoghesi, ma ancora più importante della risoluzione della vicenda resta il fatto che l’uso delle carte geografiche – per la prima volta – fu fondamentale nella risoluzione di una disputa politica e le mappe prodotte e utilizzate in quel contesto furono riconosciute quali documenti legalmente vincolanti.

        Ormai avvinti dai complessi calcoli matematici, stimolati dalla riscoperta Geografia di Tolomeo, i cartografi del XVI secolo proposero almeno sedici metodi per proiettare il globo sul piano distorcendo il mondo che fu presentato con sagome ovali, trapezoidali, circolari e anche cordiformi.