Geografia e esoterismo. La proiezione cordiforme di Mercatore

Geografia e esoterismo. La proiezione cordiforme di Mercatore

scritte e/o illustrate dell’universo sono vere e proprie cosmogonie.

         Più che rispondere a necessità pratiche come quelle che potrebbero essere dei viaggiatori, dei naviganti, dei sovrani, dei militari, le mappe si offrono di servire gli speculatori filosofici e le autorità religiose. È quanto si comprende osservando la mappamundi di Hereford: disegnata intorno al 1300, restituisce un’immagine del mondo definita dalla teologia1. La mappamundi è la rappresentazione delle convinzioni del mondo cristiano medievale. Dalla geografia inconsueta (rappresentazioni fantasiose e lacunose dei continenti), con Gerusalemme simbolicamente posta al centro, orientata con l’Est in alto, ricolma di illustrazioni sacre riferentesi alla Bibbia, la mappa di Hereford mostrava al fedele le meraviglie del mondo creato da Dio e permetteva a questi di localizzare le più importanti mete di pellegrinaggio: Gerusalemme; Roma; Santiago de Compostela. Era un invito a esprimere la propria devozione mettendosi in viaggio (anche spiritualmente2) meditando sulla venuta di Cristo e la fine dei tempi.

        Con la mappamundi di Hereford la scienza della geografia di Tolomeo è completamente trascurata, ma alcuni elementi introdotti dal trattatista di Alessandria è deducibile che siano stati tenuti in considerazione3: il creatore della mappamundi ha senza dubbio realizzato la sua opera tenendo presente la distinzione Tolemaica fra cosmografia (descrizione del mondo nella sua interezza e dunque anche dell’ultraterreno) e geografia/corografia (descrizione e rappresentazione sulla mappa dei principali luoghi della terra).

        Le mappe fino al Rinascimento sono sempre rappresentazioni della sfera e cioè del mondo creato. Undici cieli (Empireo; primo e secondo mobile; Firmamento, che regge le stelle fisse e i segni zodiacali; sette cieli che reggono i pianeti) costituiscono un insieme concentrico di sfere che racchiudono il dominio dei quattro elementi – anche questi disposti concentricamente – con il regno del Fuoco (più puro)