Uluç Alì. Il calabrese che comandò contro i cristiani la flotta turca a Lepanto

Uluç Alì. Il calabrese che comandò contro i cristiani la flotta turca a Lepanto

Si muove talmente bene sui legni dei pirati che diventa rais e per premiarlo dei suoi ricchi bottini (una parte dei quali finisce nelle casse del sultano) viene nominato comandante delle squadra corsara di Alessandria d’Egitto. E non si ferma lì la sua scalata; infatti il sultano lo vuole: prima pascià di Tripoli, poi governatore di Algeri, e ancora capitano d’armata del corno sinistro della flotta ottomana schierata contro i cristiani al largo di Lepanto.

        All’indomani della disfatta del 7 Ottobre 1571, il sultano lo vuole a Costantinopoli per affidargli il comando della flotta imperiale e lo nomina kapudan pascià con l’epiteto Kiliç (la spada). Kiliç Alì è, in quel momento, un uomo ricchissimo e influentissimo, temuto dai marinai cristiani e disprezzato dai nobili ammiragli della Lega Santa che non si capacitano di come un uomo «nato vilissimamente» abbia potuto ottenere tanto potere e tanta gloria.

Per saperne di più:

A. Barbero, Lepanto – La battaglia dei tre imperi, Editori Laterza, Bari, 2010
A. Barbero, Il divano di Istanbul, Sellerio editore, Palermo, 2015
M. de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, Newton Compton Editori, Roma, 2014