Studio sulle interpretazioni simbologiche della spada

Studio sulle interpretazioni simbologiche della spada

Crocifisso amministrò la giustizia nei confronti degli «eletti e dei dannati» (i due ladroni ne rappresentano le categorie) impartendola agli uni con «Misericordia» e agli altri con «Rigore». La croce/spada, quindi: rappresenta il cavaliere nella sua totalità di Uomo Universale; manifesta l’equilibrio che deve essere proprio del soldato/sacerdote; investe chi la reca con sé di autorità nell’amministrare la giustizia con misericordia o con rigore.

        Carica di tutti questi significati simbolici e di molti altri che qui non commentiamo, la spada si presta più di altri strumenti ad essere utilizzata per veicolare virtù e spingere verso nuovi stati dell’Essere. La spada è, infatti, lo strumento che si predilige adoperare nelle cerimonie di investitura, iniziazione, purificazione.

        Il rituale più conosciuto, soprattutto per averne letto nei romanzi o per averne visto la rappresentazione cinematografica di come si crede che lo si celebrasse nel medioevo, è l’addobbamento1 del cavaliere: il candidato, dopo avere trascorso una notte di preghiera con indosso un saio bianco2 veniva accompagnato da un cavaliere esperto – e dunque in grado di trasmettere al neofita le dottrine misteriche apprese nel tempo – presso un’ara dedicata al santo protettore dell’Ordine, alla Madonna o a Dio direttamente; veniva invitato a inginocchiarsi e a giurare fedeltà sotto la lama di una spada che è sia benedicente che minacciosa: tre tocchi con la lama – prima su una spalla, poi sopra la testa, poi sull’altra spalla – avevano il valore di consacrare la vita del neofita e di porla sotto l’auspice influenza della Trinità, ma anche di scongiurare le eventuali e future intenzioni di tradimento e far temere punizioni facendo passare per ben due volte la lama vicino al suo collo3. Per il cavaliere della Cristianità la forma a croce della spada che lo aveva benedetto era l’evidente simbolo della croce salvifica di Cristo, ma è possibile ricavarne una lettura più lontana dalla confessione religiosa e vicina all’Alchimia. Ciò nonostante vogliamo muovere ancora una volta dalla mitologia della Bibbia: l’«Albero della vita» si trova al centro del Paradiso Terrestre; presso le sue radici si trova la fonte dalla quale sgorga l’acqua che alimenta quattro fiumi, uno che scorre in direzione dell’Oriente, uno in direzione dell’Occidente, uno in