Studio sulle interpretazioni simbologiche della spada

Studio sulle interpretazioni simbologiche della spada

caratterizzano questo specifico studio dell’intellettuale francese:

1- La croce non è un simbolo ad uso esclusivo e specifico del Cristianesimo;
2- L’ammissione di un senso simbolico non deve implicare il rifiuto del senso letterale o storico1;
3- Esistono molteplici stati dell’essere; «La realizzazione effettiva degli stati molteplici dell’essere allude alla concezione di ciò che dottrine tradizionali diverse […] definiscono come l’«Uomo Universale»2.

        La croce simboleggia l’Uomo Universale realizzato per mezzo della comunione degli stati dell’essere che risultano nella loro totalità armonicamente ordinati: in senso orizzontale si colloca lo stato dell’essere nel quale ci si trova in un preciso momento e in senso verticale sono ordinati gerarchicamente tutti i possibili stati dell’essere. Il punto di congiunzione è il raccordo che mette in comunicazione il mondo fisico e il metafisico, microcosmo e macrocosmo, individualità e universalità, corpo e spirito. Volendo considerare l’orizzontale come simbolo di inerzia e il verticale come simbolo di dinamicità, per tradizione possiamo identificarli con il Maschile e il Femminile ai quali – convenzionalmente, dacché «termini come attivo e passivo, o loro equivalenti, hanno senso solo l’uno in relazione dell’altro»3 – si fanno corrispondere il principio attivo e il principio passivo. La croce ha il significato di «sintesi attiva delle due forze congiunte creativamente»4; per essere sintesi occorre che sia «unione dei complementari» e non di contrari poiché la complementarietà non implica opposizione e la croce è equilibrio e non predominio di un principio sull’altro5. Un ulteriore e ultimo aspetto che vogliamo riportare dello studio di Guénon riguarda l’accostamento della croce all’Albero della conoscenza del Bene e del Male6. Esiste una «leggenda della croce» medievale che vuole che la stessa croce di Cristo sia stata foggiata con il legno del mitologico albero e non con quello dell’altrettanto leggendario Albero della Vita. L’Albero della Conoscenza accoglie in sé la dualità ed è al contempo effigie dell’inimicizia con Dio a causa di Adamo che ne ha colto il frutto e simbolo di salvezza per grazia di Gesù che è morto sopra il suo legno ricucendo l’antico strappo. Su quello stesso legno il