Studio sulle interpretazioni simbologiche della spada

Studio sulle interpretazioni simbologiche della spada

soprannaturale: nel ciclo bretone, ad esempio, Artù diventa il possessore di due spade, entrambe dono di forze sovrumane.

        Nel primo caso, la spada è conficcata in una roccia, simbolo della Madre Terra che nasconde nelle sue viscere il potente strumento in grado di aiutare chi si cimenta in un’impresa; ma è talmente potente che solamente i predestinati, uomini senza scopi inconfessabili e recondite ambizioni, possono entrarne in possesso. «È il simbolo della sapienza esoterica nascosta profondamente nella materia»1.

        Nel secondo, la spada è il dono di un’entità acquatica che interviene – come aveva fatto Efesto con Achille – per offrire all’eroe lo strumento utile per combattere la sua più importante battaglia.

        Il fatto che si sia rivelato necessario, nella vicenda di Artù, un secondo prodigio perché l’eroe potesse ottenere la sua spada, ci insegna che può capitare che il cavaliere perda la strada e ceda alle sue ombre. In questi casi la lama delle spade magiche si spezza o viene attratta dal terreno e vi rimane intrappolata fino al sopraggiungere di un nuovo eletto. Avviene così anche alla morte dell’eroe. In un modo o nell’altro, l’arma invincibile – la sapienza tradizionale – rimarrà il lascito per chi ne sarà degno e inutilizzabile cimelio per chiunque altro.

        È interessante osservare che a custodire e concedere la spada è sempre un’espressione del Femminino, ora Madre Terra ora Dama del lago. L’azione del Femminino, nelle leggende alle quali abbiamo accennato, è paragonabile a quella dell’Acqua Mercuriale e sebbene nel primo caso l’azione dell’Acqua non sia facilmente deducibile, nel secondo è più che evidente. Dunque, la custode della spada è il principio animatore. L’uomo è legato alla sua terreità, ma ha in sé la forza solare sopita; quando riceve la spada (quando giova, quindi, dell’azione dell’Acqua) sprigiona la sua essenza che è corporeità, vigore, energia che crea i corpi, ma allo stesso tempo energia che sottomette e distrugge2 (la stessa energia è presente in magiche lance che al primo colpo uccidono e al secondo risanano3).