Studio sulle interpretazioni simbologiche della spada

Studio sulle interpretazioni simbologiche della spada

        Le spade più antiche che sono state rinvenute in epoca contemporanea risalgono all’età del bronzo. Tali armi sono effettivamente dei lunghi pugnali e proprio a questi ultimi sono andate a sostituirsi negli utilizzi pratici e cerimoniali.

        Secondo molte antiche tradizioni, gli strumenti appuntiti posseggono la capacità di tenere lontani gli spiriti malvagi che potrebbero infestare i luoghi o i cuori delle persone. Nell’antica Roma, per esempio, vi era l’usanza di piantare un chiodo sotto le fondamenta delle abitazioni con l’intento di tenere lontane le forze negative1. Il simbolismo della spada è legato a questa stessa tradizione che impone a quest’arma il ruolo di protettrice. La spada è, dunque, espressione di una forza benefica; in alcuni casi è anche la manifestazione della volontà del divino. Si pensi, al riguardo, al dio del fuoco Efesto che – riempiendo il suo crogiuolo di rame e stagno (per legarsi e formare il bronzo) con argento e oro – forgia le armi per Achille il quale, perdute le sue dopo che Patroclo le aveva usate in combattimento rimanendo ucciso per mano di Ettore, sarebbe stato altrimenti impossibilitato a rientrare in battaglia.

        Il simbolismo delle armi – e della spada fra queste – rientra nel simbolismo più generale dell’epos dell’eroe. In occidente, il processo di spiritualizzazione che ha posto maggiormente in risalto la correlazione fra arma e soprannaturale si è sublimato nella leggenda del cavaliere senza macchia, tanto che questo fosse il cercatore errante di un oggetto mistico da rintracciare, quanto che questo fosse il soldato in lotta con un nemico temibile e malvagio, molto spesso rappresentato da un drago. Ciascuna delle armi della panoplia del cavaliere ha una diretta corrispondenza con gli archetipi junghiani; ad esempio: la lancia corrisponde allo spirito; l’ascia o scure rappresenta la sua proiezione sul terreno (è l’espressione della terreità e ha una connotazione negativa, ma è comunque parte inscindibile del cavaliere); la spada rappresenta l’Io del guerriero stesso2.

        L’utilizzo che nella letteratura cavalleresca si fa della spada è ancora una volta conseguenza dell’intervento del