Alchimia. La morte iniziatica come preludio alla purificazione

Alchimia. La morte iniziatica come preludio alla purificazione

questi due principi, uno può dominare sull’altro. Se a dominare è il principio solare, il cosmos prevale sul caho: ci sono ordine, organizzazione, equilibrio. Il Sole – quindi Fuoco – indica stabilità; la Luna – Acqua – indica volatilità che è anche, però, spirito vitale (l’Acqua Mercuriale o Acqua Permanens è l’energia di vita). Se il principio Acqua ha carattere di passività in rapporto al principio Fuoco, questa sottomissione possiamo esprimerla graficamente al modo di Evola, ovvero indicando il senso del giacere remissivo con un tratto orizzontale; al contrario, il predominio del Fuoco possiamo schematizzarlo con un tratto verticale. Passare dal giacente al dominante, date le premesse, può essere espresso graficamente rettificando il tratto orizzontale di cui sopra. Se non rettifichiamo non ritroveremo la pietra nascosta1.

        Pensiamo ai simboli degli elementi Terra e Aria: questi richiamano l’Acqua e il Fuoco, ma si esprimono nella loro natura stazionaria giacché attraversati dal tratto orizzontale – che giace – e rappresentano lo sbarramento alla caduta dell’Acqua e all’ascesa del Fuoco, di conseguenza ostacolando l’azione dell’Acqua – che come già detto è lo Spirito ossia il principio animatore che spinge alla ricerca – e del Fuoco – che è l’Anima ossia la forza aurea che trascende la natura terrena2.

        È necessario sottolineare come il senso dell’acrostico V. I. T. R. I. O. L. non invita a operare limitatamente al viaggio nell’elemento Terra, ma rimane un ammonimento che sollecita a ripetere l’esperienza; il superamento della prova darà di volta in volta linfa nuova allo spirito dell’individuo, in un continuo ciclo di morte e rinascita, di decomposizione e rigenerazione, come per l’araba Fenice che risorge di continuo dalle proprie ceneri.

        Difatti lo stato di uomo nuovo può essere considerato uno stato metafisico e quindi per sua natura fuori dal tempo e dallo spazio. «È una condizione creativa in perpetuo, una creazione eterna».

        In riferimento all’alchimia, poi, si ricordi che la pietra filosofale è la materia trasformante, il mezzo da utilizzare per produrre l’oro. Rinvenire la pietra nascosta non è una meta già raggiunta di perfezionamento, ma solo l’inizio del lavoro.

        Dietro l’acrostico V. I. T. R. I. O. L. si cela l’ordine di indagare il proprio Sé, di conoscerne gli aspetti