Alchimia. La morte iniziatica come preludio alla purificazione

Alchimia. La morte iniziatica come preludio alla purificazione

sprona l’ente terreno e lo fa protendere verso un’essenza superiore, quella che nel Corpus Hermeticum è detta “essenza incorporea”. L’ente intellettuale agisce come agisce il fuoco a contatto dell’acqua dando luogo allo stato aereo ed è una trasformazione indispensabile giacché “il simile conosce il simile” e finché l’uomo non conoscerà che la Terra egli non andrà oltre all’aspetto sensibile e corporale delle cose1.

        È palese il carattere prettamente introspettivo che assume la visita delle profondità della Terra. È l’invito a osservare il nostro comportamento, a esaminare i nostri modi di essere e sentimenti, a prendere atto delle emozioni celate che albergano dentro noi stessi, a farci strada attraverso queste e, epurando quelle malvagie e scellerate, giungere al rinvenimento della pietra nascosta. La Terra è l’uomo stesso e all’interno di sé è celata la pietra filosofale, vale a dire uno Spirito puro che permette di avere una visione illuminata della realtà delle cose, che rende aureo il metallo vile; capacità che – ripetiamo – nel non iniziato rimane in potenza.

        L’alchimia fa largo uso dell’acrostico V. I. T. R. I. O. L. che è un invito a indagare dentro sé. È l’invito a specchiarsi, a conoscere se stessi: specchiarsi non inteso come contemplare il proprio aspetto, ma cercare di scorgere le proprie mancanze e le proprie vergogne ed è altresì lo stimolo a distogliere lo sguardo da quanto non è Sé per poter scorgere la luce che si ha dentro.

        Facciamo un piccolo accenno ancora di alchimia: si pensi all’Uroboro; il serpente che mangia se stesso e si auto-genera (gode di se stesso e domina se stesso) ha due nature: attiva e passiva al tempo stesso.

        Consideriamo un cerchio quale l’ideogramma dell’”Uno il tutto” (il cerchio è una linea che, come l’Uroboro, ha in se stessa il suo principio e la sua fine; una linea chiusa). Nell’uno il tutto, che noi vogliamo considerare come materia prima unica composta al contempo di maschile e femminile, l’uno – il centro del nostro cerchio, cosmos – è l’ordine che si manifesta in seno al tutto, che è chao.

        Si può ora affermare che nell’uno il tutto, l’uno e il tutto si costituiscono come principi distinti di natura speculare, una solare e una lunare. Al principio solare corrisponde l’elemento Fuoco (reso simbolicamente da un triangolo con il vertice che punta in alto) e al principio lunare corrisponde l’elemento Acqua (reso simbolicamente da un triangolo con il vertice che punta in basso). Una volta distinti,