Alchimia. La morte iniziatica come preludio alla purificazione

Alchimia. La morte iniziatica come preludio alla purificazione

Riteniamo che in questo caso l’ispirazione sia lapalissiana. Ma possiamo osservare – ce lo fa notare Jung nel suo lavoro Psicologia e alchimia1 – che tra il 1330 e il 1355, indipendentemente da Dante, un monaco cistercense, tale Guglielmo di Dugulleville, fu l’autore di tre pellegrinaggi: Pèlerinage de la vie humaine, Pèlerinage de l’âme, Pèlerinage de Jésus Christ. Fra questi, il pellegrinaggio dell’anima è il più interessante al fine della nostra trattazione poiché contiene una descrizione del paradiso del tutto simile a quella dantesca.

        È interessante osservare come produzioni letterarie di tutte le epoche e di tutte le parti del mondo mostrino innumerevoli similitudini tra loro, anche in quei simboli che potrebbero apparire invenzioni originali di un autore. Ancora una volta è Jung a offrirci una spiegazione per tale fenomeno: egli ci istruisce riguardo a una memoria collettiva, una coscienza comune che è fatta di simboli che sono produzioni spontanee della psiche oggettiva, archetipi2 ripresi nei secoli dalle numerose culture e poi ancora utilizzati quali simboli esoterici dalle dottrine iniziatiche. Patrimonio di ognuno, costituiscono una massa informe di conoscenze nascoste nell’inconscio.

        È evidente quanto risulti importante conoscere questa natura dei simboli archetipici tanto più che numerosissime dottrine insegnano come giungere per mezzo dei simboli a una percezione superiore. Non si può, dunque, prescindere dallo studio delle interpretazioni di tali simboli nelle diverse epoche e culture e nazioni se il nostro scopo è di spingerci fino a una conoscenza quanto più approfondita – sebbene mai del tutto esauriente – e illuminata.

        Il primo, concreto lavoro delle scuole esoteriche tratta dell’ignoto e della morte e avviene in luoghi carichi di simboli. A chi si appresta a essere iniziato ai misteri di una dottrina viene sempre chiesto di sostare all’interno di una stanza buia e di riflettere sulla propria natura. Questi potrebbe anche conoscere della scuola misterica che intende seguire la storia e le finalità, ma probabilmente ne ignora i rituali, non sa come decifrarne le allegorie, non conosce quali saranno gli strumenti che gli verranno messi a disposizione per compiere su se stesso il lavoro di perfezionamento per divenire l’uomo migliore che desidera diventare, motivo per il quale chiede di essere iniziato. Il